Categoria: Anima

  • GELOSIA E INVIDIA. Perché è così importante riconoscerle in sé e trasformarle

    GELOSIA E INVIDIA. Perché è così importante riconoscerle in sé e trasformarle

    Gelosie e invidie. Emozioni perturbatrici estremamente presenti nelle nostre vite in misura piccola o grande. Vale davvero la pena guardarle più da vicino.

    La gelosia è il timore di non essere speciali, perché non si afferra il senso della propria unicità.

    L’invidia è il desiderare di distruggere le qualità dell’altro perché si sente o si crede di esserne privi.

    La gelosia è un moto proveniente dal corpo Astrale, con le sue incessanti ansie e inquietudini, asseconda l’ego nella sua brama di  voler essere unici e preferiti in ogni istante. Non c’è posto per apprezzamenti di altri, perché gli altri divengono una presunta minaccia di quel posto che sentiamo dover essere solo nostro. La persona, attraverso la gelosia, è  riconsegnata ad un sentimento di paura e separazione, che possono essere vinte solo da un moto d’amore che rinuncia alla propria importanza personale. Solo se si è disposti ad amare si smette di pretendere amore nella forma che l’ego desidera illusoriamente. Ed è allora che si riesce a sentire il proprio giusto posto in un contesto relazionale.

    L’invidia ha invece a che fare con  il rifiuto di fare entrare le forze più alte del proprio Sé Superiore, e spinge a volere qualità e destino di qualcun altro, chiudendo la porta a ciò che di più alto è pronto ad operare attraverso di noi. L’invidia porta spesso con sé sentimenti di avversione verso colui che presumiamo avere un destino, possedimenti e qualità migliori delle nostre. Questo contenuto di odio non è indolore per il mondo, perché siamo responsabili, anche in piccola misura, dei cattivi pensieri che spargiamo sulla terra, in quanto essi divengono forme pensiero più grandi che possono arrivare a manifestarsi in quelle guerre e olcausti che tanto deploriamo.

    Gelosia e Invidia sono sentimenti distruttivi o possono esserlo potenzialmente, ma soprattutto sono fuorvianti. Entrambe non fanno che alimentare l’ego che continuamente produce l’allontamento da quella fonte d’amore che attende solo di essere riconosciuta in noi.  

    E’ davvero importante, per esempio a fine giornata, osservare in noi in momenti in cui siamo stati attraversati da invidie o gelosie. E’ una pratica che può essere davvero sorprendente, perché potrebbe farci accorgere di quanto queste forze sono state presenti dentro di noi mentre ci credevamo al di sopra di ogni sospetto. Occorre naturalmente sapersi guardare con profonda onestà e veridicità, spesso in situazioni molto piccole e poco eclatanti: invidie e gelosie si annidano in luoghi piccoli e insospettati.

    Intercettare questi stati è davvero prezioso perché può aiutarci in ogni istante a decidere se vogliamo scegliere l’Amore o la sofferenza attraverso sentimenti separativi. La scelta è davvero solo nostra, ma prima di questo c’è l’accorgerci di quanto male possiamo fare a noi stessi e agli altri con ‘innocenti’ invidie e gelosie.

  • Ma quando è stato che sparì la meraviglia? Che ora era?

    Ma quando è stato che sparì la meraviglia? Che ora era?

    E che anno era quel giorno che cominciai a non sentire più l’incanto della vita?
    Deve pur essere accaduto in un punto preciso del tempo e dello spazio, no?

    Si. Era quel giorno in cui la paura di provare gioia diventò più grande del rischio di non trovarla…. E in fondo fu così facile affermare che la felicità non era mai esistita veramente… la felicità .era come Babbo Natale: esiste fino a quando ci credi.

    Fu un attimo: i colori del Mondo furono sostituiti da certezze e convinzioni falsamente rassicuranti: so tutto perfettamente già prima, così nulla può entrare che io non voglia.

    Ma accidenti…. che ora era?

    allora forse potrebbe esserci un’ora nuova, un’ora che potrebbe essere ora, e potrebbe essere addirittura proprio in questo momento…

    mi guardo intorno e mi meraviglio per la mia pelle, perché ci cadono le gocce di pioggia sopra, ma lei è impermeabile e non le fa passare, sennò a quest’ora sarei affogata. O per il mio cuore che batte anche se io non sto lì a controllarlo. Oppure potrei meravigliarmi di quanto sono buffi i miei calzini, perché se sono bucati questo non è solo un problema o un accidente, ma una cosa per cui ridere a crepapelle. O per la perfezione del naso di quel signore lì davanti a me, perché talvolta un naso può essere bello, anche se è appoggiato su una faccia piena smorfie per sembrare molto cattivi.

    La Meraviglia di quanto sono forte come Dragonball anche se sono messa male come la piccola Fiammiferaia………
    la Meraviglia per tutto ciò che avviene…
    e per quello che invece non avviene, ma magari avrebbe potuto…e invece no chissà perchè… e…

    e insomma che ore sono? Faccio in tempo a ricominciare a meravigliarmi per qualcosa prima che il bambino in me diventi un vecchio infermo e senza speranza?