BASMATI n. ZERO – L’intervista.

— Perché avete sentito la necessità di fondare Basmati?

— Ci sembrava giusto sentire anche lei.

— Perché una rivista per il Guru moderno?

— Perché il Guru moderno è cambiato. Una volta si ritirava per anni su una montagna. Oggi sarebbe impensabile.

— Per quale motivo?

— Lassù prende malissimo.

— Quindi Basmati si occuperà di spiritualità?

— Anche. Ma soprattutto di chi se ne occupa.

— Che differenza c’è?

— Parecchi follower.

— Quindi il Guru è solo una parte del vostro target?

— Il target è un lusso che non possiamo permetterci. Spariamo nel mucchio.

— Ma quindi, quale sarà il vostro messaggio?

— Sì.

— In che senso, scusi?

— Proprio quello.

— Ho capito. Volete lasciare che sia il lettore ad interrogarsi sul significato delle vostre dichiarazioni, aprendo quel dialogo interiore con le proprie parti, osservandole, riconoscendole e lasciando che la comprensione si manifesti da sola.

— Ma lei segue per caso Guru Sri aNando?

— No, perché? Chi è?

— Un nostro collaboratore. Mi sembrava di sentire parlare lui.

— Ah, molto bene. Ne voglio approfittare per chiedervi come è composta la vostra Redazione.

— Non ce l’abbiamo.

— Come non l’avete… e chi scrive gli articoli?

— Generalmente si manifestano spontaneamente, e noi li canalizziamo.

— Ah, un po’ come gli apporti ectoplasmatici.

— Ma lei ha letto i libri del Cerchio Firenze?

— No, perché?

— Scusi, ma chi l’ha assunta alla Gazzetta Akashica?

— Mio zio Gustavo.

— Rol?

— Sììììì… bravo… Rolando, Gustavo Rolando Esposito. Lo conosce?

— Ecco. Mi spiego tutto.

— Ma torniamo a Basmati. Che cosa troveranno concretamente i lettori sulla vostra rivista?

— Tutto ciò di cui hanno bisogno.

— E come fate a sapere di cosa hanno bisogno?

— Glielo diciamo noi.

— Capisco. Quindi articoli, approfondimenti…

— Certamente.

— Rubriche?

— Diverse.

— Pubblicità?

— Selezionatissima. Solo prodotti indispensabili dei quali i nostri lettori ignoravano l’esistenza.

— Mi sembra un progetto molto ambizioso.

— Anche a noi. Stiamo cercando di ridimensionarlo, ma continua a crescere.

— Ancora poche domande, anche perché non respiro bene con questo cappuccio nero che mi avete messo in testa… Dicevo… ci lasci almeno un indizio finale sulla linea editoriale della vostra rivista.

— Non abbiamo linee, solo cerchi. Il 3D sta venendo giù, e con lui il pensiero lineare. Vogliamo aiutare la gente a pensare circolare, e magari anche a circolare pensando.

— A proposito di circolare, ho la macchina in doppia fila. Forse è meglio che vada.

— La ringrazio molto, Carmelina. Anche io dovrei andare. Ho una canalizzazione alle sette e mezza.

Ti ha fatto ridere? Hai sofferto?
MOLESTA SUf
😈

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