ARCHIVIO – Lo Scatto del Giorno

Arcangelo Michele: riconosciuto il lavoro usurante. I canalizzatori fanno ricorso.
Dopo millenni di onorato servizio, l’Arcangelo Michele ha finalmente ottenuto il riconoscimento del lavoro usurante.
Decisivo il dossier presentato dal suo legale: migliaia di chiamate quotidiane, reperibilità eterna, turni massacranti e nessuna pausa tra un taglio dei cordoni energetici e un webinar sull’abbondanza.
«Con Satana almeno sapevo con chi avevo a che fare», avrebbe dichiarato Michele, visibilmente provato. «Questi mi chiamano a tutte le ore, mi fanno dire quello che vogliono e poi vendono la registrazione a 149 euro».
Il provvedimento introduce, per la prima volta nella storia celeste, il diritto alla disconnessione astrale, con un massimo di tre apparizioni settimanali e il divieto di canalizzazione nei giorni festivi.
Immediata la protesta delle associazioni dei canalizzatori, che hanno presentato ricorso alla Sacra Rota.
Il Tribunale ha tuttavia dichiarato la propria incompetenza, suggerendo di rivolgersi direttamente a Gesù Cristo.
Quest’ultimo, raggiunto telefonicamente dalla nostra Redazione, avrebbe risposto: «Non sono venuto per abolire la Legge, ma per portarla a compimento. E comunque, per queste cose, sentite mio Padre».
Il Padre, interpellato attraverso i consueti canali, non ha rilasciato dichiarazioni.
Nel frattempo, numerosi operatori olistici denunciano gravi ripercussioni sulle proprie attività. Una nota formatrice ha dovuto interrompere un seminario dopo che, alla richiesta di canalizzare Michele, si è sentita rispondere: «L’utente desiderato non è al momento raggiungibile».
Le associazioni di categoria hanno già annunciato un corso intensivo per aggirare il diritto alla disconnessione astrale.
Quota di partecipazione: 149 euro.

5 ottobre 2026
I nostri primi Basmater, ritratti pochi istanti dopo l’iscrizione.
Al momento non risultano effetti collaterali.
I poveretti hanno solo tre dita in due, ma giuriamo che erano così anche prima dell’iscrizione.
Avremmo potuto raccogliere altre adesioni, se i Vigili Urbani non ci avessero fatto sgomberare..

3 ottobre 2026
Pietro Basmati nella sua bottega di sediaro, Roma, 1904.
Artigiano, padre di sette figli e figura molto conosciuta nel rione, Pietro dedicò oltre quarant’anni all’impagliatura e al restauro delle sedie. Il cognome Basmati ha indotto a lungo la Redazione a considerarlo un antenato spirituale della nostra testata.
Ulteriori ricerche hanno dimostrato che Pietro Basmati non ha un cazzo a che fare con noi.



